E se domani… geografie per abitare il futuro

Riprendiamo le informazioni dal sito del Festival delle Geografie di Villasanta (MB) che avrà luogo all’interno della Villa Camperio, situata nel centro storico del paese, dal 15 al 18 settembre 2022.

Con la quarta edizione del Festival delle Geografie – Il Libro del Mondo, che abbiamo voluto intitolare “E se domani… geografie per abitare il futuro”, vorremmo capire – come sempre attraverso diversi punti di vista – quali di questi scenari siano verosimili e quali altri possiamo immaginare e progettare per vivere questi anni cruciali da cittadini consapevoli e attivi.

La scelta del verbo abitare non è casuale e parla del nostro rapporto con lo spazio e del nostro essere cittadini. Nella costruzione della quarta edizione abbiamo avviato i lavori proprio da una riflessione sulla città e gli spazi urbani, quelli lontani e quelli vicini.

Quelli globali, perché nel 2050 saremo più di 10 miliardi e i tre quarti di questi uomini e donne abiterà in aree urbane e questo processo di urbanizzazione sarà particolarmente rapido e tumultuoso nei paesi segnati dalle peggiori disuguaglianze sociali ed economiche.  Pensare il futuro.

Quelli vicini, perché il nostro contesto, la città diffusa brianzola, è uno spazio ibrido e per questo interessante: rappresenta un territorio misto tra Milano e le Alpi, in cui le tensioni dell’urbano e del rurale giocano una partita particolare, un territorio di frontiera che, come ogni zona di confine, offre alla lettura geografica molti spunti.

Come cambieranno in questi anni di crisi le dimensioni fondamentali del nostro vivere associato: il nostro rapporto con l’ambiente, la politica, l’economia? Quali scelte dovremo compiere per far fronte agli interrogativi che la nuova era ci pone? Quali saranno gli effetti a medio lungo periodo dei lockdown fisici e psicologici subiti in questi anni sul nostro modo di lavorare, spostarci, relazionarci? Il turismo – la più grande industria mondiale – come muterà?

Dentro le città e le loro contraddizioni bisogna guardare in cerca di segni che ci aiutino a decifrare, ancora una volta, le pagine del Libro del Mondo e ad essere parte attiva nei suoi processi di cambiamento. In ossequio a un vecchio principio (sempre valido) cercheremo di fare della quarta edizione del Festival un luogo in cui pensare in modo globale possa aiutarci ad agire, concretamente, a livello locale.